Pediatria pratica: status quo e futuro
Fare il pediatra oggigiorno in Ticino è bello e interessante, soprattutto perché
qui si possono esercitare tutti i rami della pediatria: si è pediatri a tutto
campo.
In Ticino più del 90% dei bambini sono curati da medici pediatri, fatto che
sicuramente ci è invidiato da molti colleghi d’Oltralpe.
Questo ci permette da un lato di essere specialisti in medicina dell’infanzia
e dell’adolescenza e quindi di fare il neonatologo, valutare lo sviluppo psicomotorio
dei nostri pazienti, curare con cognizione di causa le malattie tipiche dell’infanzia
sia infettive che endocrinologiche o altro, e d’altra parte ci permette comunque
di fare una medicina di base, cioè curare sì le bagattelle di tutti i giorni
quali raffreddori, infetti banali, piccole contusioni, suturare piccole ferite,
mettere i gessi, ma anche conoscere bene la famiglia con le sue dinamiche, l’ambiente
sociale nel quale è inserito il nostro paziente, così da essere un tassello
importante nella sua crescita e poterlo aiutare in ogni frangente,anche nel
momento in cui dovessero insorgere problemi di medicina sociale quali la nuova
povertà, il disgregamento del nucleo famigliare, il disadattamento oppure anche
nella prevenzione dalle dipendenze.
Anche la medicina scolastica è saldamente in mano ai pediatri: il presidente
è un pediatra ed anche la stragrande maggioranza dei componenti del collegio
sono pediatri.
Questo ci permette di gestire assieme al medico cantonale la medicina nelle
scuole e questo a tutto vantaggio degli alunni che sono curati da specialisti
formati apposta per loro e che possono aiutarli quando appaiono problemi scolastici
o comportamentali che normalmente scompensano al momento della scolarizzazione.
Quindi fare il pediatra in Ticino significa essere neonatologo, specialista
dello sviluppo, delle malattie dei bambini, essere chirurgo, ma significa anche
fare una medicina di base, una medicina sociale e una medicina preventiva.
Tutto quello che un pediatra si può aspettare.

La collaborazione tra ospedali e pediatri con studio proprio, può essere definita
da noi quasi ottimale. Molti pediatri con un proprio studio fanno dei turni
nei diversi ospedali o cliniche private del Cantone. Questa buona collaborazione
fra clinica e pratica spiega il fatto che il Forum per la pediatria pratica
in Ticino non abbia avuto una grande eco.
Il Ticino però è lontano da grossi centri universitari e questo ha i suoi vantaggi
e svantaggi. Il lato positivo è che siamo obbligati ad approfondire personalmente
qualsiasi tipo di patologia e l’invio di un proprio paziente in un centro universitario
viene utilizzato solo una volta che sono stati raggiunti i nostri limiti.
La collaborazione con i grossi centri è sempre stata ottima, ma alle volte
di difficile attuazione come ad esempio il trasporto di neonati in caso di cattivo
tempo, il trasporto di malati gravi per consulti specialistici. Per non pensare
poi alle ulteriori restrizioni che ci vengono imposte da parte della LaMal.
Per ovviare a parte di questi problemi abbiamo comunque organizzato delle consulenze
specialistiche con degli specialisti ad esempio in ortopedia, cardiologia, endocrinologia,
genetica, diabetologia ed altro nei diversi ospedali del Cantone.

Queste consulenze funzionano per il momento in maniera soddisfacente anche
se per lo più a frequenza da mensile a semestrale.
Fortunatamente la telematica sta facendo passi da giganti e questo ci aiuterà
molto poiché potremo organizzare consulenze a distanza e nello spazio di poche
ore, così da poter iniziare più tempestivamente le terapie necessarie.
Questo ci farà sentire più vicini ai grossi centri ed inoltre ci permetterà
di non spostarci continuamente anche per i corsi d’aggiornamento che potremo
seguire comodamente dal Ticino senza perdere tempo in trasferte inutili.
I congressi rimarranno sempre comunque importanti quale momento di scambi d’idee
a quattrocchi e quali momenti di aggregazione e socializzazione all’interno
della nostra società di specialità.
In futuro ci vedremo sicuramente sempre più confrontati con problemi che riguardano
la medicina sociale e preventiva. Questo ci obbligherà ad essere sempre più
attenti ai cambiamenti della società e dei costumi per poter capire le problematiche
del paziente che ci troviamo di fronte.
Per fare questo è indispensabile un coinvolgimento dei pediatri nella vita
sociale e politica della regione nella quale si abita. Spero cioè che i miei
colleghi useranno parte del loro tempo per partecipare in associazioni del tempo
libero, in associazioni sportive e addirittura in consessi politici quali Consiglio
Comunale, Municipio o addirittura Gran Consiglio. Solo così facendo potremo
dire la nostra all’interno della società e partecipare con le nostre capacità
a modellare la società del futuro ed aiutare i nostri giovani nelle culle, nelle
scuole dell’infanzia, nelle scuole dell’obbligo, nelle diverse associazioni
sportive e del tempo libero.
Penso che non potremo più chiuderci nel nostro studio e leggere unicamente
le nostre riviste specializzate, ma dovremo essere aperti e collaborare con
chi ci sta attorno.

Quindi per il futuro sogno un pediatra impegnato su più fronti, su quello della
propria formazione continua, nell’attività del suo studio medico, ma, e soprattutto,
impegnato a livello sociale, alfine di conoscere bene i propri pazienti per
curarli a tutti i livelli e poterli difendere e valorizzare nella società futura.
L. Pissoglio, Locarno
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